Inclusione

Una delle caratteristiche distintive della scuola italiana è l’attenzione all’inclusione. Per interpretare l’inclusione come modalità “quotidiana” di gestione delle classi, la formazione è pertanto rivolta sia agli insegnanti specializzati nel sostegno, che a tutti gli insegnanti curricolari.

L’inclusione scolastica, chiave del successo formativo per tutti.

Costituzione della Repubblica Italiana, art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Indicazioni e Linee Guida ricordano che la diversità pone all’azione didattica ed educativa una grande sfida: essere capaci di fronteggiarla, disponendo di adeguate competenze nelle strategie didattiche inclusive, risponde non solo ai bisogni degli alunni disabili o con Disturbi Specifichi di Apprendimento, con altre difficoltà o disturbi evolutivi e con svantaggio sociale e culturale, ma innalza la qualità dell’apprendimento di tutti gli alunni. L’obiettivo quindi è ripensare la progettazione curricolare come flessibile e aperta a differenti abilità, attenta all’accrescimento di competenze complementari sviluppate che concorrono al percorso educativo personalizzato degli studenti. Attualmente, sono circa 258.000 le classi e 420.000 gli alunni certificati con disabilità e DSA.

Un aspetto chiave è inoltre quello della “presa in carico” dell’alunno, che deve essere realizzato da tutta la “comunità educante”, evitando processi di delega al solo docente di sostegno. Da qui dunque la necessità di interventi formativi mirati, specifici, modulari – ossia che tengano conto dei diversi livelli di partenza di chi accede alla formazione – e, soprattutto, basati su una visione partecipata dell’inclusione e orientati alla cooperazione e al cooperative teaching o apprendimento cooperativo.

L’Istituto predispone un protocollo di accoglienza per gli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) o altri Bisogni Educativi Speciali (BES), approvato dal Collegio dei Docenti e annesso al P.O.F., che persegue le seguenti finalità:

  • garantire il diritto all’istruzione e i necessari supporti agli alunni con BES;
  • favorire il successo scolastico e prevenire blocchi nell’apprendimento, agevolando la piena integrazione sociale e culturale;
  • ridurre i disagi formativi ed emozionali;
  • assicurare una formazione adeguata e lo sviluppo delle potenzialità;
  • formare ed informare il personale docente

e si propone di:

  • definire pratiche comuni all’interno dell’Istituto e con le famiglie;
  • facilitare l’accoglienza e realizzare un proficuo percorso formativo degli studenti con BES;
  • accompagnare gli studenti agli Esami di Stato.

Il protocollo è uno strumento di lavoro soggetto a modifiche ed integrazioni periodiche, in relazione alle specifiche dei casi considerati.

Un ulteriore e importante strumento di lavoro è il Piano annuale per l’Inclusione (PAI) che le istituzioni scolastiche devono redigere e/o revisionare annualmente entro il mese di giugno.
Il PAI, introdotto dalla Direttiva sui BES del 27/12/2012 e dalla Circolare ministeriale n. 8 del 06/03/2013 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica – Indicazioni operative”è un documento che “fotografa” lo stato dei bisogni educativi /formativi della scuola e le azioni che si intende attivare per fornire delle risposte adeguate.
Nell’ambito della definizione del PTOF, il nostro Liceo Classico “Garibaldi” predispone il Piano per l’inclusione che definisce le modalità per l’utilizzo coordinato delle risorse, compresi il superamento delle barriere e l’individuazione dei facilitatori del contesto di riferimento nonché per progettare e programmare gli interventi di miglioramento della qualità dell’inclusione scolastica. In particolare, le finalità del PAI sono le seguenti:

  • Garantire il diritto all’istruzione e i necessari supporti agli alunni
  • Favorire il successo scolastico e prevenire le barriere nell’apprendimento, agevolando la piena integrazione sociale e culturale
  • Ridurre i disagi formativi ed emozionali – Assicurare una formazione adeguata e lo sviluppo delle potenzialità
  • Adottare forme di verifica e di valutazione adeguate
  • Sensibilizzare e preparare docenti e genitori nei confronti delle problematiche specifiche.

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